Klaus Beetz - EIT Manufacturing

June 23, 2022. 4 min di lettura

Klaus Beetz - EIT Manufacturing

Q. Potrebbe fornirmi qualche informazione su EIT Manufacturing e i suoi obiettivi?

EIT Manufacturing è una delle Comunità della conoscenza e dell'innovazione (CCI) costituite dall'Istituto europeo per l'innovazione e la tecnologia (EIT). L'istituto è stato fondato nel 2008 per rafforzare la capacità innovatrice dell'Europa nell'ambito di Horizon 2020, il programma-quadro di riferimento per la ricerca e l'innovazione. 

L'istituto ha introdotto EIT Manufacturing nel 2018 per supportare l'innovazione e l'imprenditorialità nel settore manifatturiero. Il 30% del PIL europeo dipende ancora direttamente dalla manifattura e oltre due milioni di aziende sono attualmente attive in questo campo. Tra queste, oltre il 90% è rappresentato da PMI. 

Il nostro obiettivo è supportare queste aziende creando una rete di produttori che si estendano dalle start-up alle grandi società, fino ai centri accademici e di ricerca, per valorizzarne i prodotti, i processi e i servizi. 

Attualmente la maggior parte delle aziende investe in nuovi processi e nuove tecnologie che le sostengano nella transizione all'economia digitale, l'economia circolare e la decarbonizzazione del settore. Abbiamo costruito la rete di EIT Manufacturing per fornire alle aziende europee le opportunità per migliorare e riqualificare le competenze della forza lavoro, integrando la tecnologia avanzata nei propri stabilimenti nel corso di questo viaggio.

Q. In quale modo vi impegnate con le aziende per conseguire questi obiettivi?

Attualmente abbiamo circa 50 partner, comprese università e aziende manifatturiere di vari settori tra cui automobilistico, aerospaziale, robotica e beni di consumo. La collaborazione con tutti questi settori ci offre una prospettiva unica dell'industria e ci consente di trovare modi veramente innovativi per migliorare l'efficienza di tutto il settore manifatturiero.

In futuro intendiamo aumentare il numero di partner e integrare le PMI e le start-up come partner dell'attività in modo che possano partecipare su una base progettuale senza dover diventare membri dell'EIT Manufacturing Association. Al momento stiamo anche cercando di supportare gli ecosistemi locali negli Stati membri dell'UE per costruire hub di innovazione. Ad esempio, intendiamo collaborare con i laboratori degli stabilimenti e gli acceleratori di start-up per arricchire i loro attuali servizi e consentire alle aziende di comprendere meglio e sviluppare tecnologie avanzate per le loro strutture e le loro applicazioni. 

Q. Quali sono le sfide che i membri della sua associazione devono in genere affrontare e in che modo li aiutate a superarle?

Ogni giorno vengono sviluppate nuove tecnologie avanzate per aiutare i produttori a digitalizzare i loro processi. Tuttavia, non è sempre chiaro il modo in cui le aziende possono integrare queste tecnologie nei loro stabilimenti e usarle nella produzione quotidiana. 

Ogni azienda, quando pianifica l'implementazione delle tecnologie di Industry 4.0, deve porsi alcune domande:

- In che modo la tecnologia può migliorare il mio prodotto? Come posso arricchire il mio prodotto con le capacità digitali?

- In che modo posso rendere la produzione più efficiente e più flessibile?

- Come posso sviluppare nuovi servizi intelligenti con i dati raccolti da questa tecnologia digitale? 

Dopo aver risposto a queste domande, i nostri membri possono anche visitare gli hub di innovazione per comprenderne meglio la tecnologia e osservare come è possibile integrarla nei loro sistemi attuali.

“Ogni azienda, quando pianifica l'implementazione delle tecnologie di Industry 4.0, deve porsi alcune domande.”

Q. Secondo Lei, qual è stata la più grande innovazione tecnologica negli ultimi dieci anni?

Per sopravvivere ai frequenti cambiamenti del mercato, il settore manifatturiero deve innovare continuamente, quindi negli ultimi dieci anni sono state sviluppate molte tecnologie. Ritengo che la modellazione matematica e la simulazione, o tecnologia gemellare digitale, abbiano veramente fatto la differenza nel settore.

Queste tecnologie hanno contribuito a colmare il divario tra il mondo fisico e il mondo digitale, consentendo ai produttori di aumentare la produzione e di migliorare l'efficienza e la qualità. La modellazione matematica ora ci consentirà di calcolare accuratamente il flusso di aria o liquidi, il trasferimento termico, i movimenti delle parti meccaniche e di prevedere con precisione i processi lungo la linea di assemblaggio. Inoltre, i gemelli digitali aiutano le imprese a testare più volte processi nuovi ed innovativi, fino a che non vengono perfezionati.

Q. Quali cambiamenti si aspetta di vedere nel settore manufatturiero, tra qualche anno, come conseguenza della tecnologia?

L'automazione sta già permettendo ai produttori di sviluppare linee di produzione più flessibili e di ottimizzare i loro processi per ridurre gli sprechi e il consumo energetico oltre ad aumentare l'accuratezza. In particolare, il settore automobilistico sta dimostrando come l'automazione sia in grado di costruire una linea flessibile per produrre volumi elevati di beni diversi sulla stessa linea e per implementare la customizzazione di massa su vasta scala. 

Con il progressivo aumento delle aziende che raggiungono gli obiettivi globali di riduzione delle emissioni, possiamo anche riscontrare che la manifattura diventa più sostenibile. Gli stabilimenti inizieranno a eliminare rifiuti e rumore ma anche a creare linee flessibili capaci di produrre una molteplicità di linee di prodotto utilizzando meno apparecchiature e infrastrutture di dimensioni più ridotte. Nel corso dei prossimi anni potremmo costruire fabbriche nei centri cittadini per supportare la crescita del settore e fornire più beni per soddisfare la domanda.

Q. Terminiamo con una domanda divertente, chi è il Suo eroe tecnologico?

Ammiro il lavoro di John Harrison, un orologiaio scozzese autodidatta che ha contribuito alla risoluzione del problema più importante del suo secolo: calcolare la longitudine in modo accurato.

Harrison è vissuto in un'epoca caratterizzata dalla rapida crescita del commercio e della navigazione, in cui i paesi si affidavano al mare per la consegna delle merci.  L'incapacità di calcolare la longitudine, però, causava numerosi naufragi. Harrison inventò il cronometro marino che determinava accuratamente la longitudine mediante il mantenimento dell'ora di un luogo di riferimento, aumentando la sicurezza dei viaggi a lungo raggio in mare e rivoluzionando la navigazione. 

Penso che il lavoro di Harrison sia stato il punto di partenza del settore manifatturiero contemporaneo. È stato un artigiano geniale e un autentico innovatore che ha realizzato un'attività di successo partendo dalle sua capacità.

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