Tre tecnologie per rivoluzionare il settore agricolo
Nell'azienda lattiero-casearia RusMoloko, situata in Russia nel distretto di Ramensky, le mucche da latte indossano visori per la realtà virtuale (VR) che mostrano loro pascoli rigogliosi e soleggiati per migliorarne l'umore e aumentare la produzione di latte. Anche se attualmente la VR per le mucche è solo un esperimento isolato, altre tecnologie stanno rapidamente guadagnando consensi nel settore.
Secondo la Harvard Business Review, si prevede che entro il 2050 la popolazione globale raggiungerà i 9,7 miliardi di individui con un conseguente aumento della domanda alimentare compreso tra il 54% e il 98%. Questa è un'ottima notizia per tutti gli agricoltori purché siano in grado di trarre vantaggio dalla situazione.
Tuttavia il settore agricoloè penalizzato da redditi bassi e da una grave carenza di lavoratori qualificati, quindi occorrerà escogitare modi per aumentare la produttività nonostante le risorse limitate. Fortunatamente, la tecnologia può offrire un aiuto.
Realtà aumentata
La realtà virtuale e la realtà aumentata non sono utili solo per intrattenere le mucche ma sono utilizzabili in varie applicazioni del settore. Ad esempio, possono essere usate per esaminare il suolo e stabilire le colture più adatte oppure quali nutrienti devono essere integrati affinché le colture esistenti diano un raccolto più abbondante.
Come esempio, possiamo citare l'app farmAR, una piattaforma basata su cloud che raccoglie informazioni satellitari sui terreni dell'utente. L'intelligenza artificiale e l'apprendimento approfondito consentono di elaborare i dati in modo da avvisare l'utente in caso di eventuali problemi come zone secche, necessità di integrare determinati nutrienti o l'inizio di una malattia. L'agricoltore può quindi spostarsi sul campo seguendo le indicazioni dell'AR e raggiungere la zona che richiede attenzione.
L'AR può anche essere utilizzata per la formazione dei lavoratori, aiutandoli ad acquisire dimestichezza con i macchinari prima di azionarli. Questo evita costi relativi all'utilizzo delle macchine, riduce l'usura e minimizza il rischio di incidenti.
Agribot
I robot agricoli, o agribot, vengono già ampiamente utilizzati per aumentare la produttività in ogni aspetto del settore. Ad esempio, la Small Robot Company, con sede a Portsmouth, Regno Unito, offre agribot che possono automatizzare praticamente qualsiasi compito agricolo, dalla semina, alla rimozione delle piante infestanti fino alla raccolta della frutta.
Tuttavia, gli agribot all'avanguardia non si limitano semplicemente ad automatizzare i compiti ripetitivi. Grazie all'intelligenza artificiale, possono svolgere i loro compiti in modo selettivo, ad esempio annaffiando e fertilizzando solo le piante che ne hanno bisogno e utilizzando solo la quantità di acqua o fertilizzante necessaria, in modo da non sprecare risorse.
Gli agribot possono richiedere un investimento iniziale considerevole ma offrono rendimenti a lungo termine poiché lavorano 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana e sono immuni da stanchezza, stress e malattie. In più, è possibile prenderli in prestito attraverso il modello Farming as a Service (FaaS). In un settore caratterizzato dalla carenza cronica di manodopera, questi robot potrebbero offrire un valido aiuto agli agricoltori.
Droni
Secondo la società di ricerca Global Market Insights, il mercato dei droni per uso agricolo, che nel 2016 valeva 338 milioni di dollari, supererà quota 1 miliardo di dollari entro il 2024. Gli agricoltori sono sempre più consapevoli dei vantaggi offerti da questa tecnologia e questo fattore, insieme ai crescenti finanziamenti per i velivoli senza equipaggio (UAV), sta trainando le vendite.
I droni possono essere usati in tutte le fasi della produzione agricola. Possono esplorare un'area e, avvalendosi di sensori intelligenti, analizzare il terreno per determinarne la composizione, il pH e il livello di umidità.
Possono offrire una vista dall'alto delle colture, scattando fotografie che aiuteranno gli agricoltori a individuare qualsiasi potenziale problema come l'inizio di un attacco parassitario o di un infestazione fungina. Si rivelano particolarmente utili per gli agricoltori che possiedono terreni molto estesi la cui parte centrale è difficile da monitorare. Infine i droni possono offrire una stima accurata della quantità e della qualità del raccolto.
Non esiste ancora nessuna prova sul fatto che l'AR riesca ad eliminare la malinconia invernale delle mucche e ad aumentare la produzione di latte. Molte ricerche dimostrano però che l'agricoltura tecnologica ha il potenziale per aumentare la produttività, quindi gli agricoltori possono soddisfare la domanda alimentare rimanendo, al contempo, competitivi sul mercato.