Cosa possiamo imparare dall'attacco ransomware a Kaseya?
Kaseya, una società di software che fornisce sistemi di monitoraggio online, ha recentemente subito le disastrose conseguenze di uno dei più grandi attacchi ransomware della storia. Gli attacchi ransomware sono cresciuti in modo esponenziale dall'inizio della pandemia di COVID-19 e rappresentano una della maggiori minacce per i profitti delle aziende. Quindi, cosa possiamo imparare dal più recente?
La portata e le caratteristiche specifiche dell'attacco ransomware a Kaseya sono ancora sconosciute, ma una cosa è certa: il virus ha contaminato centinaia di clienti della società e con conseguenze sul funzionamento di milioni di PC, compromettendo la sicurezza e l'integrità di terabyte di dati.
Tra le vittime vi sono oltre 500 supermercati svedesi COOP, costretti a chiudere i propri punti vendita per le conseguenze dell'attacco, che ha interferito con uno strumento impiegato per aggiornare da remoto le casse impedendo ai negozi di ricevere i pagamenti.
Diffusione rapida
Uno dei motivi delle disastrose conseguenze di questo attacco è il suo meccanismo di diffusione. Analogamente a WannaCry, il ransomware che nel 2017 ha compromesso - tra gli altri - le infrastrutture informatiche del sistema sanitario britannico (NHS), l'attacco a Kaseya si è diffuso in modo automatizzato e capillare, raggiungendo i fornitori di servizi e i loro utenti finali. Ciò significa che centinaia di migliaia di utenti possono essere infettati in modo pressoché immediato senza alcun intervento umano.
Mentre un attacco informatico ha conseguenze sulla continuità operativa di un'azienda, i ransomware sono particolarmente nefasti per la loro capacità di accedere ai dati sensibili contenuti nei database dei clienti, nel software di pianificazione delle risorse e nelle e-mail. Il rischio è rappresentato non solo dall'interruzione delle attività aziendali, ma anche dalla diffusione di informazioni riservate come dati bancari o di proprietà intellettuale, con gravi ripercussioni legali sulle vittime.
I rischi per la produzione
Per le aziende manifatturiere la crescita degli attacchi ransomware desta particolare preoccupazione. Con l'implementazione delle tecnologie di Industry 4.0, ogni macchina connessa all'IoT rappresenta un potenziale punto di ingresso per gli hacker. A ciò si aggiunge il fatto che il settore è carente in materia di sicurezza informatica dato che gli standard sulla compliance di sicurezza - come quelli introdotti nei servizi finanziari e sanitari - non sono divenuti obbligatori né consueti nel settore manifatturiero.
Questa combinazione di fattori rende i ransomware una minaccia molto reale per le aziende manifatturiere. Vi sono varie misure che le aziende possono adottare per proteggersi, dall'installazione di solidi strumenti di rilevamento dei ransomware al backup periodico dei dati e alla codifica delle informazioni sensibili; ma cosa si può fare in caso di attacco?
La prima misura da intraprendere è verificare quali canali di comunicazione siano disponibili e sicuri da utilizzare, poiché gli aggressori potrebbero aver compromesso e-mail o altre piattaforme. In secondo luogo, le parti interessate devono essere informate dell'attacco. Questa è una fase critica che potrebbe beneficiare dell'intervento di un esperto di PR o di gestione della reputazione aziendale. Ricordate che sussiste l'obbligo legale di informare le persone i cui dati sono stati oggetto dell'attacco e che ciò deve essere fatto quanto prima e, ove possibile, prima della diffusione delle informazioni sensibili.
Tutti i sistemi coinvolti devono essere disconnessi, ma non spenti. Ciò consente agli esperti di sicurezza informatica di raccogliere i dati necessari per l'analisi forense, che potrebbero contribuire a identificare i dettagli del ransomware che ha infettato il sistema e la chiave di cifratura. Altri indizi utili possono essere raccolti anche dalla lettera di riscatto.
Una volta isolata la fonte dell'attacco e dopo aver risolto le potenziali vulnerabilità, è possibile iniziare il ripristino dei sistemi sulla base dei dati di backup. A partire da questo momento è importante eseguire test di penetrazione periodici per garantire che le precedenti vulnerabilità siano state adeguatamente risolte. Inoltre, è fondamentale effettuare un backup periodico dei dati e mantenere almeno una copia dei backup offiline.
La crescita degli attacchi ransomware non deve scoraggiare i produttori nel loro percorso di digitalizzazione delle proprie infrastrutture. Con un adeguato piano di emergenza, le aziende possono trarre vantaggio dai nuovi strumenti di automazione mantenendo nel contempo al sicuro le proprie attività. Per maggiori informazioni sulla sicurezza informatica per i professionisti del settore manifatturiero, consultare il Knowledge Hub online di EU Automation.