Tim Hall - InfluxData
June 23, 2022. 3 min di lettura
Q. Potrebbe fornirmi una panoramica di InfluxData? Come si è arrivati alla sua costituzione?
InfluxData è stata fondata nel 2013 a San Francisco. Paul Dix, nostro fondatore e CTO, ha fondato l'azienda partendo da un'idea semplice: non esisteva una soluzione moderna appositamente realizzata per gestire i dati delle serie temporali, che sono una sequenza di punti dati indicizzati in ordine cronologico. Ogni volta che lavorava a un progetto con dati con marcatura temporale, come informazioni finanziarie o dati di produzione, doveva ricorrere alle soluzioni tradizionali che non si dimostravano all'altezza del compito. Frustrato dalla situazione, decise di creare una società in grado di gestire le eccezionali sfide che i dati delle serie temporali ponevano in termini di volume, varietà e modalità di cambiamento degli stessi dati nel corso del tempo. Il tempo è il filo conduttore che tiene insieme l'analisi. InfluxData è stata fondata con il presupposto che l'azienda operasse almeno per il 50% da remoto, percentuale che è agevolmente passata al 100% di lavoro a distanza durante la pandemia di COVID-19.
Q. Quali sono i principali prodotti e servizi offerti da InfluxData?
InfluxData ha creato InfluxDB, una piattaforma open source focalizzata sui dati delle serie temporali. Un componente importante di questa piattaforma è Telegraf, un agente di raccolta dei dati che traduce un'ampia varietà di protocolli e standard in specifiche comuni e coerenti che possono essere caricate in un database.
Serviamo i clienti in due mercati: mondo fisico e mondo virtuale. Per mondo virtuale intendo le attività di monitoraggio relative all'IT per reti, sistemi, server, switch e molto altro. Ad esempio, molte aziende usano la nostra piattaforma per monitorare la loro offerta come servizio. Per mondo fisico intendo le aziende che monitorano i dati provenienti dai dispositivi connessi all'IoT in settori come manifattura, produzione di energia, sanità, dispositivi indossabili e agricoltura ecosostenibile. Qualsiasi dispositivo che emetta dati con una marcatura temporale rappresenta un caso d'uso delle serie temporali e il nostro preciso scopo è gestire questi dati.
“InfluxData ha creato InfluxDB, una piattaforma open source focalizzata sui dati delle serie temporali.”
Q. Qual è la più grande innovazione che offrite al mercato?
La nostra prima grande innovazione è il fatto di avere basato la nostra intera piattaforma su Go, un linguaggio di programmazione inventato da Google. Abbiamo effettuato questa scelta agli albori della storia della nostra azienda. Il ciclo di innovazione dei linguaggi di programmazione è piuttosto breve in quanto hanno una vita utile di circa 20 anni. Java stava raggiungendo il suo picco, quindi Paul Dix e il team di ingegneri con cui ha fondato l'azienda erano alla ricerca del prossimo linguaggio in grado di offrire alte prestazioni. Quel linguaggio era Go.
La nostra seconda grande innovazione è stato l'investimento effettuato nel nostro motore di archiviazione. Tutti gli aspetti meccanici relativi a come i dati arrivano, come vengono indicizzati e come vengono compressi per risparmiare sui costi di archiviazione vengono gestiti internamente all'azienda. Questo ci consente di svolgere operazioni impossibili per le altre piattaforme.
Continuiamo a innovare, ad esempio per rendere più veloce possibile l'accesso ai dati.
Q. Qual è stata la più importante sfida superata dall'azienda?
Durante la costruzione di una piattaforma orizzontale, la sfida principale è quella di rimanere concentrati. La nostra missione è offrire un software che gli sviluppatori adorino. Abbiamo un modo di dire, “time to awesome” (il momento di stupire), che rappresenta la velocità con cui passiamo all'azione per risolvere un problema. Desideriamo lavorare alla massima velocità possibile. Vogliamo accontentare gli sviluppatori, ma possiamo incontrare molte distrazioni! Ad esempio, alcuni utenti vorrebbero che ci trasformassimo da piattaforma orizzontale a soluzione per applicazioni verticali. Gli utenti cercheranno di trascinarti in milioni di direzioni diverse, ma è necessario rimanere focalizzati sulla propria missione.
Q. Come si collegano i vostri prodotti e servizi con l'uso crescente dell'automazione nel settore manifatturiero?
In ambito manifatturiero esistono alcuni protocolli standardizzati. I più conosciuti sono OPC UA e Modbus. Abbiamo intrapreso un percorso per supportare nativamente questi protocolli. L'ultima versione di Telegraf, la nostra piattaforma di raccolta dei dati, supporta nativamente ModBus e la prossima versione supporterà anche OPC UA. In questo modo rispondiamo alle esigenze di qualsiasi sviluppatore che desideri costruire una soluzione per i dispositivi IoT industriali.