Robert Bush - Additive Automations
June 23, 2022. 4 min di lettura
Q. Può parlarmi di Additive Automations e di come si è arrivati alla sua costituzione?
Additive Automations sviluppa sistemi robotici, flessibii e antropocentrici, per automatizzare i processi di produzione additiva (Additive Manufacturing - AM), ottimizzando la produttività e la sicurezza nell'industria manifatturiera.
Phil Kitchens, il nostro CTO, e io abbiamo fondato l'azienda nel 2018. Agli inizi della mia carriera, quando ero ingegnere di produzione usavo spesso macchine per la produzione additiva. Trovavo frustranti i frequenti problemi legati alla qualità, me ne andavo dall'officina con un sapore metallico in bocca, che accresceva la mia consapevolezza dei pericoli derivanti dal lavorare a stretto contatto con i metalli quando si rimuovevano le strutture di supporto. Ho iniziato a studiare il modo per allontanare gli esseri umani da questo compito e introdurre un approccio più intelligente. L'automazione spesso consente ai produttori di ridurre al minimo il coinvolgimento degli esseri umani in compiti sporchi o pericolosi migliorando nel contempo la qualità e l'efficienza. Perché non avrebbe potuto essere lo stesso per il post-processing nella produzione additiva?
Comunque, a meno che gli imprenditori possano vedere un immediato utile sugli investimenti, spesso ritengono che automatizzare la produzione additiva sia rischioso e un costo superfluo. Quindi decisi che agire da solo è il modo migliore per avere un impatto sulla società.
Diedi le dimissioni, mi autofinanziai un master in robotica e avviai la mia attività a tempo pieno. Attirammo l'attenzione di Innovate UK e del National Research Council Canada, i quali ora finanziano entrambi il nostro lavoro. Oggi siamo un quartetto altamente specializzato che sviluppa una tecnologia per proteggere le persone, potenziare le capacità degli esseri umani grazie ai robot e aiutare l'ambiente mediante la decarbonizzazione del Regno Unito. Cerchiamo anche uno sviluppatore di software per ampliare il nostro team.
Q. Quali sono i vostri principali prodotti o servizi?
Al momento stiamo lavorando al progetto SALSA (Separation of Additive-Layer Supports by Automation). Intendiamo utilizzare la robotica e la visione artificiale per automatizzare le parti più dispendiose in termini di tempo e denaro del post-processing nella produzione additiva, il che potrebbe ridurre di 15 centesimi il costo medio per parte.
Il nostro sistema attuale usa cobot per via dell'elevato rapporto carico utile/dimensioni e dei sensori di forza integrati. Il cobot usa dati raccolti dai suoi sensori e la visione artificiale per individuare le strutture di supporto e separarle dal pezzo finito realizzato mediante la produzione additiva. Questo consente a tecnici e ingegneri specializzati di concentrarsi su compiti più gratificanti mentre i robot si occupano della lavorazione.
Abbiamo stretto collaborazioni con l'Advanced Manufacturing Research Centre (AMRC) presso l'Università di Sheffield, il National Research Council (NRC) canadese e Renishaw, leader globale nel campo della produzione additiva, per sviluppare ulteriormente la nostra offerta di servizi. Il nostro team di ricerca ha l'opportunità esclusiva di lavorare a una soluzione combinata di hardware e software con l'aiuto di esperti in entrambi i campi.
“Additive Automations sviluppa sistemi robotici, flessibii e antropocentrici, per automatizzare i processi di produzione additiva (Additive Manufacturing - AM), ottimizzando la produttività e la sicurezza nell'industria manifatturiera.”
Q. Qual è la più grande sfida che avete dovuto superare?
Qualsiasi forma di stravolgimento globale può minacciare una start-up nelle fasi iniziali: la COVID-19, ad esempio, ha costituito una notevole sfida per il nostro team. Quando l'Università di Sheffield ha chiuso, abbiamo perso l'accesso ad apparecchiature di prova essenziali, un intero progetto si è arenato, alcune importanti traguardi conquistati sono svaniti e gli investitori privati si sono spaventati.
Poiché ci mancano le apparecchiature, il nostro staff dedicato e appassionato ne compensa la mancanza instaurando relazioni più strette con i partner e i finanziatori. Fortunatamente possiamo sempre lavorare a nuove idee e sviluppare il lato più impegnativo del nostro progetto, il software.
Q. Qual è la più grande innovazione che offrite al mercato?
La produzione additiva è per sua natura un processo flessibile: realizza lotti di un oggetto che non può essere ottenuto usando tecnologie tradizionali. Se i produttori desiderano incrementare la produzione, devono esaminare il post-processing.
Esso rappresenta circa il 40% del costo della parte ed è anche una delle aree della produzione più dispendiose in termini di tempo. L'automazione del post-processing potrebbe aiutare i produttori ad accelerare la rimozione e la finitura, riducendo il costo unitario e aumentando la qualità e la ripetibilità del processo. Tuttavia introdurre la robotica nel processo di produzione additiva potrebbe richiedere tempo, perché i produttori dovranno addestrare il personale a programmare accuratamente i robot per ogni progetto da realizzare. La nostra soluzione esclusiva dà agli esperti della produzione additiva gli strumenti per programmare il robot facilmente; la formazione dura ore o giorni anziché settimane o mesi.
Q. Qual è il legame tra il prodotto e il crescente uso dell'automazione?
I produttori e gli analisti (ad esempio MTU Aero Engines) suggeriscono che entro il 2030, circa il 15% dei motori aeronautici sarà costruito utilizzando componenti realizzati con la produzione additiva. Investire nella produzione additiva consente agli ingegneri aerospaziali di sviluppare geometrie più complesse usando materiali leggeri ma robusti. Tuttavia fintantoché il processo non diventa facilmente scalabile, i produttori del settore aerospaziale potrebbero non raggiungere la ripetibilità, la tracciabilità e la qualità richiesta nel settore. Il progetto SALSA potrebbe essere la risposta per fornire parti di alta qualità a un prezzo inferiore e a volumi maggiori.