Gerald Law - Innovation DB

June 22, 2022. 5 min di lettura

Gerald Law - Innovation DB

Q. Potrebbe fornirmi qualche informazione su Innovation DB e i suoi obiettivi?

Un decennio fa abbiamo collaborato con il Consiglio di ricerca per organizzare il Forum sull'innovazione del Regno Unito. Ci eravamo posti l'obiettivo di aiutare le università e i laboratori governativi del Regno Unito a svolgere più efficacemente l'attività di interazione con le aziende durante lo sviluppo di nuove tecnologie.

Dopo aver consultato le aziende, abbiamo capito che spesso sanno cosa vogliono sviluppare ma incontrano difficoltà a reperire le competenze necessarie dai laboratori. In risposta a tale problema, abbiamo adattato il nostro approccio e cambiato il nome della società in Innovation DB, per colmare il divario tra le aziende e i centri di ricerca. Ora le aziende possono vedere le nuove tecnologie innovative sviluppate dalle università di tutto il mondo e interagire con loro per migliorare la propria offerta di prodotti.

Q. In quale modo vi impegnate con le aziende e con le università per conseguire questi obiettivi?

Attualmente vantiamo una community attiva di oltre 10.000 partecipanti distribuiti in 90 Paesi. Queste aziende, che spaziano dalle piccole start-up alle grandi società di capitali, possono avvalersi del database per interagire con il mondo accademico e trovare i ricercatori universitari ideali con cui lavorare. Il database consente alle aziende e agli accademici di incontrarsi evitando la programmazione di una ricerca su vasta scala per trovare la persona adatta.

In più, connettiamo le aziende e il mondo accademico per ottenere una maggiore comprensione delle tecnologie emergenti che stanno rivoluzionando il mercato. Partendo da queste informazioni, pubblichiamo report online e organizziamo eventi su base regolare in modo da riunire aziende e università di tutto il mondo per analizzare il modo in cui tali tecnologie stanno cambiando i rispettivi settori. Ad esempio, abbiamo recentemente organizzato un evento che trattava il ruolo di intelligenza artificiale e blockchain nei dispositivi medici connessi dopo un colloquio con il direttore europeo di Philips, che fa parte della nostra community da molti anni. L'evento ha consentito ad accademici e produttori di dispositivi medici di collaborare oltre a discutere il futuro di questa tecnologia e il probabile impatto che produrrà sul settore.

Q. In quale modo le aziende possono interagire con il database per migliorare la loro offerta?

Abbiamo da poco rilasciato una nuova versione del nostro database, che ora comprende ben 13.500 università di tutto il mondo.

Le aziende possono ricercare qualsiasi tecnologia che intendano sviluppare, ad esempio il grafene, e trovare tutte le università che, nel mondo, stanno attualmente conducendo ricerche commercialmente applicabili in quell'area.

Le aziende possono analizzare i centri di ricerca più all'avanguardia in varie tecnologie rivoluzionarie e sviluppare una maggiore comprensione di ciò che sta accadendo nel settore, anche se al momento non stanno sviluppando direttamente nuovi prodotti o servizi in quell'area.

“Siamo in contatto con aziende e accademici per capire meglio le tecnologie emergenti.”

Q. Secondo Lei, qual è stata la più grande innovazione del settore manifatturiero negli ultimi dieci anni?

Penso che la più grande innovazione sia stato il massiccio miglioramento della nanofabbricazione che si è verificato negli ultimi dieci anni. I produttori possono utilizzare la nanotecnologia in una vasta gamma di applicazioni per aumentare il potenziale dei nuovi prodotti e trovare modi per migliorare il settore a livello mondiale.

I nanodispositivi sono installabili ovunque, dagli aeroplani ai dispositivi mobili indossabili. Solo per citare un esempio tra le centinaia disponibili, alcune aziende con cui lavoriamo stanno sviluppando un manometro integrato delle dimensioni di pochi nanometri in grado di monitorare la pressione sanguigna e di inviare avvisi in caso di eventuali alterazioni.

I produttori devono considerare l'investimento di tempo e denaro per adattare la nanotecnologia alla produzione di massa in modo da poter impiegare questi dispositivi in un maggior numero di prodotti. I potenziali usi della nanotecnologia e dei dispositivi nanodimensionati sono in continuo aumento quindi si tratta di uno sviluppo molto entusiasmante che potrebbe dimostrarsi veramente rivoluzionario per il settore manifatturiero.

Q. Secondo Lei, quali sono i tre principali modi in cui i produttori possono prepararsi per il futuro?

Sebbene il settore manifatturiero sia spesso in ritardo rispetto ad altri settori in materia di investimenti adeguati nelle nuove tecnologie emergenti, Industry 4.0 obbliga gli operatori a considerare e comprendere quali sono gli elementi necessari per innovare. Tuttavia le aziende devono reagire rapidamente. Poiché occorrono due o tre anni per sviluppare una nuova linea di produzione, i produttori devono procedere senza indugio o rischiano di rimanere indietro.

Nella nostra attuale prospettiva, per prepararsi al futuro i produttori devono monitorare le nuove tecnologie rivoluzionarie in corso di sviluppo, quindi devono sperimentarle per stabilire se queste tecnologie li aiuteranno ad aumentare la produttività o a creare prodotti più entusiasmanti. Tradizionalmente le aziende manifatturiere privilegiano la scalabilità e la produzione su larga scala che rendono costose la sperimentazione e la prototipazione. Di conseguenza queste fasi vengono spesso trascurate. I produttori dovrebbero invece concentrarsi sulla prototipazione rapida, che aiuta a capire in quale direzione sarebbe opportuno orientare gli investimenti. Infine le aziende necessitano di investire precocemente in questa tecnologia per affermarsi come leader nel loro settore.

Q. Quali cambiamenti si attende nel panorama del settore manifatturiero per i prossimi dieci anni e quale, secondo Lei, sarà la più importante innovazione che cambierà il settore?

Il mondo sta diventando sempre più ostile nei confronti della plastica. La plastica è ovunque e ogni azienda deve adottare nuove tecnologie e nuovi processi per ridurne il consumo, soprattutto perché l'Unione Europea (UE) e altre organizzazioni governative iniziano a vietarne l'uso.

I nuovi materiali che stanno attualmente arrivando nel settore possono aiutarci ad abbandonare la plastica. I produttori dovranno adottare i nuovi materiali e riprogettare i prodotti. In altri ambiti, sta aumentando la pressione legislativa verso l'alleggerimento dei prodotti, tra cui i veicoli, per ridurne l'impronta ecologica. A un certo punto, il passaggio ai nuovi materiali produrrà un impatto su tutti gli operatori a monte e a valle della catena di approvvigionamento, quindi si tratta di un aspetto che tutte le aziende coinvolte nella produzione devono considerare.

Q. Terminiamo con una domanda divertente, chi è il Suo eroe tecnologico?

Il mio eroe tecnologico è Alan Turing, perché ha offerto alla tecnologia un contributo che è ancora valido dopo 50 anni. Il suo lavoro accademico ha risolto un problema fondamentale che ha cambiato la società fino a trasformarla completamente. Noi siamo riusciti a sviluppare i computer e tutte le applicazioni seguenti solo grazie al lavoro di Turing e alla sua attività di ricerca innovativa, come quella che ci ha permesso di sviluppare e commercializzare prodotti che ci cambieranno la vita.

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