A cosa serve questo interruttore magnetotermico?
È un interruttore magnetotermico modulare progettato per proteggere i circuiti da sovraccarichi e cortocircuiti in impianti monofase, con separazione di fase e neutro (configurazione 1P+N).
Che differenza c’è tra 1P+N e un bipolare (2P)?
La configurazione 1P+N prevede la protezione e l’interruzione della fase tramite il polo protetto, mentre il neutro viene commutato (sezionato) insieme alla fase. È utile quando si desidera disconnettere anche il neutro mantenendo la protezione principalmente sulla fase.
Qual è la curva di intervento e quando è consigliata?
Ha curva D, indicata per carichi con correnti di spunto elevate (ad esempio motori, trasformatori e alcune alimentazioni). La curva D riduce gli scatti intempestivi rispetto a curve più “sensibili” su spunto.
Qual è la corrente nominale?
La corrente nominale è 16 A (In). In base alla temperatura ambiente può essere necessario considerare il declassamento: ad esempio, i valori di corrente operativa indicativi riportano circa 15,02 A a 40 °C e 13,98 A a 50 °C.
Qual è la tensione di utilizzo prevista?
È previsto per reti AC 230 V con frequenza 50/60 Hz. La tensione di isolamento nominale (Ui) è 250 V in funzionamento monofase.
Può essere utilizzato in corrente continua (DC)?
È indicato anche per impieghi in DC entro i limiti di targa: tipicamente 60 V DC nominali e fino a 72 V DC come valore massimo di tensione operativa indicato in scheda tecnica (verificare sempre il contesto applicativo e le norme di impianto).
Qual è il potere di interruzione in cortocircuito?
Secondo EN 60898 il potere di interruzione nominale (Icn) è 10 kA in AC. Sono inoltre riportati valori secondo IEC 60947-2 (fino a 20 kA in AC e 15 kA in DC, secondo le condizioni previste dalla norma).
Quali sono ingombri e dimensioni principali?
È un dispositivo modulare da 2 unità (larghezza 36 mm). Le dimensioni tipiche sono: altezza 90 mm, profondità 76 mm, profondità di installazione 70 mm.
Che grado di protezione IP offre?
Il grado di protezione è IP20 con conduttori collegati, quindi è pensato per installazione all’interno di quadri o involucri idonei.
Come si monta in quadro?
Utilizza un sistema di fissaggio rapido su guida (montaggio modulare). La posizione di montaggio è indicata come libera (qualsiasi orientamento), nel rispetto delle pratiche di cablaggio e dissipazione del quadro.
Quali sezioni di cavo sono compatibili con i morsetti?
Accetta conduttori rigidi e flessibili tipicamente da 0,75 a 35 mm²; per conduttori a trefoli fini con puntalino (crimpatura) fino a 25 mm². Sono anche riportate equivalenze AWG (circa AWG 18…4) a seconda della codifica del morsetto.
Qual è la coppia di serraggio consigliata per i morsetti?
La coppia di serraggio tipica per i morsetti a vite è nell’intervallo 2,5…3,5 N·m (valore indicativo di scheda; attenersi sempre alle indicazioni presenti sul dispositivo e alle procedure di cablaggio del quadro).
È possibile sigillare la leva per impedire manovre non autorizzate?
Sì, è indicato come sigillabile (sealable). Questa funzione è utile quando si desidera limitare o tracciare l’azionamento manuale in quadro.
Qual è la dissipazione (perdita di potenza) tipica?
La perdita di potenza tipica è circa 1,6 W per polo a corrente nominale in stato termico stabile; questo dato può essere utilizzato per valutazioni di riscaldamento e ventilazione del quadro.
Questo dispositivo è adatto come sezionatore principale di macchina?
È indicato con proprietà per impiego come dispositivo di comando principale in conformità a EN 60204-1 (come riportato in scheda). La scelta finale dipende dalla configurazione del quadro, dal coordinamento delle protezioni e dai requisiti normativi dell’applicazione.