È terminata la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, COP26, che ha riunito leader mondiali, ONG, attivisti e interessati alle questioni climatiche in un evento di portata globale.
Ciò che per alcuni è stato un fallimento catastrofico, per altri rappresenta un'evidente dimostrazione dei vantaggi sociali e commerciali che tornare a riunirsi dopo il COVID-19 ha comportato. Polemiche a parte, la maggioranza delle persone concorda sul fatto che la COP26 abbia proposto un'agenda ambiziosa, almeno sulla carta.
Ad esempio, la COP26 ha proposto per la prima volta un piano esplicito per ridurre l'uso del carbone. Purtroppo i Paesi si sono limitati ad accettare un impegno più debole verso una graduale riduzione anziché verso la progressiva eliminazione del carbone. Analogamente, le nazioni si sono impegnate a mantenere l'aumento della temperatura entro 1,5 gradi Celsius, elemento indispensabile per evitare una catastrofe climatica. Tuttavia il rispetto di tutti gli impegni assunti non farebbe che limitare il riscaldamento globale a 2,4 gradi.
Secondo l'ONG Energy & Climate, l'industria è responsabile di quasi un quarto delle emissioni globali (23%) e rappresenta la seconda fonte di emissioni più elevata dopo i sistemi di generazione di energia. Alla COP26 sono state prese diverse decisioni per migliorare la sostenibilità dei diversi aspetti del settore manifatturiero e raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette. La seguente guida illustra le considerazioni più importanti per i produttori, dalle catene di approvvigionamento alle soluzioni tecnologiche e di trasporto.
Catene di approvvigionamento – deforestazione e corridoi di spedizione verdi
Ogni minuto, il mondo perde una superficie arborea pari a 40 campi da calcio. Secondo un report redatto la scorsa primavera da Sustainalytics, la deforestazione provoca pesanti effetti negativi sulle aziende, tra cui la diminuzione della resa agricola dovuta ai suoli impoveriti e a costi irrecuperabili.

- Alla COP26, più di 100 Paesi hanno firmato la Dichiarazione dei leader di Glasgow sull'uso delle[1] foreste e del suolo, che ad oggi copre il 90,94% delle foreste globali, l'equivalente di 3.691.510,640 ettari. L'accordo mira alla conservazione delle foreste e di altri ecosistemi terrestri, all'emancipazione delle comunità e al miglioramento della vita rurale, alla promozione di un'agricoltura sostenibile e all'agevolazione di un mercato che non contribuisca alla deforestazione (deforestation-free).
Grandi operatori mondiali come il Canada, l'Unione europea, la Germania e gli Stati Uniti hanno inoltre firmato l'impegno finanziario globale per le foreste. Tra il 2021 e il 2025 è stato promesso un sostegno senza precedenti di 12 miliardi di dollari a favore di progetti climatici legati alle foreste. Gran parte dei finanziamenti sosterrà catene di approvvigionamento agricole sostenibili e deforestation-free e gli sforzi orientati a una maggiore trasparenza tracciabili ed equi per gli stakeholder più piccoli e le comunità locali.
- Un altro traguardo per le catene di approvvigionamento alla COP26 è stato la creazione di corridoi di spedizione verdi con l'obiettivo di realizzare rotte marittime a emissioni zero tra due porti. Entro la metà del decennio saranno costruiti almeno sei corridoi verdi, ma i firmatari sperano di ampliare l'attività e creare corridoi più lunghi.
Nell'ambito di questo progetto, i Paesi si sono inoltre impegnati a ridurre le emissioni di metano, un potente gas serra che è secondo solo all'anidride carbonica in termini di impatto sul clima ed è anche il principale combustibile utilizzato nel trasporto marittimo. Più di 100 Paesi hanno firmato una dichiarazione per ridurre del 30% il consumo di metano entro la fine del decennio, ma molti credono che questo obiettivo sarà aumentato negli anni successivi.
Trasporti – veicoli a zero emissioni e aviazione pulita
Il trasporto su strada è il settore che fa registrare l'aumento più rapido in termini di inquinamento e attualmente rappresenta oltre il 10% delle emissioni globali di gas serra. Per raggiungere gli obiettivi dell'accordo di Parigi dobbiamo passare rapidamente ai veicoli a emissioni zero (ZEV). L'aviazione è un altro settore che dovrebbe crescere in modo significativo nei prossimi 30 anni. Per entrambi i settori, le decisioni della COP26 garantiranno un'accelerazione della sostenibilità:

- Il Consiglio di transizione per i veicoli a zero emissioni (ZEVTC), un organo composto da rappresentanti governativi e ministri, che rappresenta oltre la metà di tutte le automobili nuove vendute a livello globale, ha firmato un piano d'azione per il 2022 che combina misure destinate alle infrastrutture automobilistiche a quelle per le condizioni di lavoro del settore.
L'obiettivo generale dell'accordo è rendere i veicoli a emissioni zero disponibili, accessibili e sostenibili in tutte le regioni entro il 2030. Il primo passo sarà il lancio di una task force di produttori di automobili, provider di reti energetiche e operatori di stazioni di ricarica destinata alla progettazione di soluzioni per la diffusione di veicoli leggeri e pesanti a emissioni zero. Una volta attuato il piano, le parti interessate raggiungeranno un accordo sulla velocità della transizione agli ZEV, concordando standard e normative efficaci in materia di carburante.
Affinché la transizione agli ZEV abbia successo, il passaggio deve essere realmente globale e prendere in considerazione le regioni sottosviluppate. Lo ZEVTC ha condotto dialoghi regionali con i Paesi in via di sviluppo volti allo scambio di best practices e all'offerta di assistenza allo sviluppo nella costruzione di un'infrastruttura efficace. I nuovi piani si applicheranno ai mercati dei veicoli sia nuovi che usati per garantire una transizione completa e solida.
- La COP26 ha inoltre inaugurato la creazione della International Aviation Climate Ambition Coalition, un gruppo che si è impegnato a lavorare per raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette di CO2 entro il 2050 nel settore dell'aviazione. Un modo per arrivare all'obiettivo è progettare velivoli ibridi e completamente elettrici, un progetto già avviato da Solutions for Aircraft Electrification Leadership (SAEL).
Produzione – 5G e tecnologie ecologiche
In vista della COP26, Mobile UK, l'associazione di categoria degli operatori di rete mobile del Regno Unito, ha commissionato un report intitolato "Il ruolo cruciale del 5G nella lotta al cambiamento climatico: in che modo il 5G contribuirà a spianare la strada verso l'obiettivo net zero". Il report ha rilevato che le tecnologie mobili e il 5G apporteranno significativi miglioramenti in molti settori, avvicinando il mondo al sogno di net zero.
Ad esempio, in agricoltura i droni e i sensori connessi potrebbero ridurre le emissioni di 1 MtCO2e.

- Per quanto riguarda la manifattura, la tecnologia 5G potrebbe aiutare i settori manifatturieri combinati di tutti i Paesi del G7 a ridurre le loro emissioni totali dell'1% tra il 2020 e il 2035. Anche se l'1 per cento potrebbe non sembrare granché, in realtà è l'equivalente di 182 MtCO2e o circa il 75% delle emissioni annue di carbonio della Francia.
La tecnologia 5G può collegare fino a 50.000 attuatori e sensori di dispositivi a una rete per cella, un miglioramento importante per garantire una connettività affidabile, elemento fondamentale per alimentare i dispositivi IoT. Questi dispositivi saranno utilizzati per alimentare le fabbriche intelligenti del futuro e guidare il cammino verso l'obiettivo net zero.
Per avere successo, la produzione ecologica deve essere impiantata in tutto il mondo, non solo nei Paesi sviluppati. Alla COP26, diverse nazioni, tra cui Germania, Spagna, Giappone e Corea, si sono impegnate a finanziare il Climate Technology Centre and Network (CTCN) delle Nazioni Unite, che aiuterà i Paesi in via di sviluppo ad accedere alle tecnologie verdi e a formare lavoratori qualificati per l'uso e la manutenzione delle macchine.
- Ciononostante, la COP26 non ha affrontato una discussione approfondita sull'industria manifatturiera e sui piani per rendere l'intero settore più ecologico. In qualità di distributore globale di parti per l'automazione, EU Automation avrebbe preferito vedere piani più concreti su come supportare i produttori che pianificano l'implementazione di tecnologie ecologiche, in particolare per le PMI. Ad esempio, nel Regno Unito la "Net Zero Strategy" stabilisce obiettivi ragionevoli, ma non definisce un percorso concreto per raggiungerli. Se il Regno Unito deve affrontare la cosiddetta "rivoluzione verde", deve implementare una vera strategia industriale che aiuti produttori di tutte le dimensioni a passare a net zero. Lo stesso deve accadere a livello globale.
Quale sarà il prossimo passo?
Prima di tutto, la COP26 era un esercizio di cooperazione volto a raggiungere un grande obiettivo. Non saremo in grado di raggiungere gli obiettivi di cui abbiamo parlato in precedenza a meno che non collaboriamo, ed è per questo che tutti dovrebbero contribuire. Ecco alcuni consigli per i produttori che possono aiutarli ad aumentare la loro sostenibilità migliorando al contempo i profitti delle aziende:

- Valutate la vostra fabbrica o linea di produzione per scoprire cosa può essere migliorato: ad esempio, sostituire le luci esistenti con i LED o potenziare l'isolamento sono i modi più semplici per migliorare l'efficienza energetica. Partite in piccolo e crescete gradualmente.
- Contattate i vostri fornitori e partner per saperne di più sulle loro pratiche sostenibili. Le catene di approvvigionamento sostenibili end-to-end sono indispensabili per porre fine alla deforestazione, ma anche per migliorare la tracciabilità dei vostri prodotti. Rimanete in contatto e scambiate le migliori pratiche.
- Aggiornate la vostra strategia di automazione e mantenete il passo con le tendenze di Industry 4.0. L'implementazione di nuove tecnologie consente di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità lavorando con macchine all'avanguardia che promettono di ridurre le emissioni, aumentando al contempo la produttività.
- Rimanete informati. È importante conoscere i più recenti requisiti e le ultime normative in materia di sostenibilità, ma anche tenersi aggiornati su eventi come la COP26 per apprendere lezioni preziose. Il Knowledge Hub di EU Automation è un'ottima risorsa.
Conclusioni
La COP26 ha presentato sia opportunità di sviluppo sostenibile che margini di miglioramento. Nel settore manifatturiero, la conferenza ha compiuto evidenti progressi verso lo sviluppo delle catene del valore e la decarbonizzazione dei trasporti, ma non è riuscita a discutere il supporto per implementare le potenziali tecnologie che sosterranno il passaggio a net-zero. Gli impegni e le donazioni dei grandi operatori internazionali rappresentano la promessa di uno sviluppo industriale intelligente e sostenibile, ma le sole promesse non aiuteranno a combattere il cambiamento climatico.

Uno dei più grandi risultati dell'evento è l'impegno a porre fine alla deforestazione, una questione che riguarda tutti ma in particolare le popolazioni indigene e quelle del sud del mondo. La creazione di catene di approvvigionamento deforestation-free in settori come l'agricoltura o l'industria alimentare non solo ridurrà in modo significativo le emissioni di gas serra, ma migliorerà anche la prosperità dei paesi in via di sviluppo.
Analogamente, il passaggio a veicoli a emissioni zero in tutto il settore automobilistico, sia per i veicoli nuovi che per quelli usati, garantirà ai cittadini di tutto il mondo l'opportunità di beneficiare di trasporti puliti.
Infine, rendere la tecnologia pulita più disponibile, accessibile e attraente non solo favorirà la riduzione delle emissioni entro il 2030, ma creerà più posti di lavoro e prosperità. Tuttavia, senza un piano solido su come implementare tali tecnologie, è difficile prevedere la traiettoria di questo progetto.
Il successo finale della COP26 dipende dalla volontà di ogni nazione e organizzazione di realizzare la propria parte dell'accordo. Nonostante alcune carenze, l'evento è riuscito a portare avanti ancora una volta il problema più pressante della nostra società: il cambiamento climatico. Ora spetta a ciascuno di noi contribuire alla lotta per il clima.
Per maggiori informazioni sul coinvolgimento di EU Automation nella mitigazione del cambiamento climatico, compreso il nostro supporto per le parti per l'automazione rinnovate e obsolete, visitate il nostro sito web all'indirizzo www.euautomation.com.