Jack Schorsch - IMSystems
June 22, 2022. 3 min di lettura
Q. Potrebbe fornirmi una panoramica dell'azienda? Come si è arrivati alla sua costituzione?
Circa 15 anni fa, lavoravo negli Stati Uniti e partecipavo a un progetto per lo sviluppo di un nuovo sistema protesico di arto. Dovevamo creare un'interfaccia tale da consentire al cervello di interagire con l'arto robotico per inviargli il segnale di movimento. Credevo che la sfida più significativa fosse creare un'interfaccia cerebrale ma in realtà era più difficile realizzare correttamente gli elementi semplici come i motori, le scatole di trasmissione e le batterie. Mi ha impressionato il fatto che per un robot fosse più semplice comunicare con il cervello anziché trasformare in modo efficace il movimento rotatorio in coppia utile e renderla solida. Quindi ho iniziato la mia missione verso la soluzione di questo problema.
Ho lasciato il progetto nel 2011 per conseguire il dottorato in robotica potente leggera presso l'Università tecnica di Delft, nei Paesi Bassi. Sono arrivato alla conclusione che le scatole di trasmissione limitano pesantemente l'innovazione nella robotica. Nel 2014 sono giunto a una svolta: ho scoperto che incanalando il flusso di potenza in un modo particolare, avrei potuto risolvere numerose sfide.
o preso una pausa dai miei studi per esplorare la tecnologia e dopo aver ottenuto 50.000 € di finanziamenti governativi mi sono recato presso l'incubatore universitario. Ho iniziato come capoprogetto su un corso di formazione per imprenditori e in seguito, nel 2016, ho costituito la società insieme a tre co-fondatori.
Q. Qual è il vostro prodotto principale?
IMSystems è incentrata sulle scatole di trasmissione ad alte prestazioni per la robotica industriale. La nostra trasmissione Archimedes combina coppia elevata con alta accuratezza senza contraccolpi, condizione fondamentale per raggiungere la ripetibilità. Abbiamo rimosso i denti dai nostri ingranaggi, in modo che abbiano un contatto volvente continuo e si basino sulla trazione. Lo svantaggio è che ciascun punto di contatto non è forte quanto quello che si ottiene con i dispositivi dentati di interblocco meccanico. Possiamo risolvere questo problema aggiungendo alla trasmissione un certo numero di rulli limitato solo dalla producibilità, in modo da contribuire alla trazione.
“La trasmissione Archimedes è la prima importante rivoluzione nella tecnologia delle scatole di trasmissione registrata negli ultimi 50 anni, cambierà il mondo della robotica e delle altre applicazioni meccaniche.”
Q. Qual è stato il problema più importante risolto dalla vostra azienda?
La nostra sfida più difficile è quella che stiamo ancora cercando di superare: siamo un fornitore di componenti che cerca di irrompere in un settore consolidato. Per poterci affermare commercialmente, la qualità riveste la massima importanza. Se vogliamo che un importante produttore di robot utilizzi i nostri prodotti è necessario che sappia come funzioneranno. Resteranno operativi per 20.000 ore prima di subire un guasto nel 99% dei casi? È un traguardo difficile da superare.
Per garantire che le nostre trasmissioni siano di alta qualità, abbiamo realizzato una combinazione di modellazione teorica e pratica. Una volta ottenuto un buon modello, costruiamo le unità di collaudo e le azioniamo testandone il ciclo di vita finché non si verifica un cedimento, per osservare il modo in cui si usurano.
Tuttavia, il settore ha offerto un supporto notevole. Tutti i produttori di robot a cui ci siamo rivolti hanno dimostrato di attendere con entusiasmo e impazienza il cambiamento.
Q. Qual è la maggiore innovazione che offrite al mercato?
La trasmissione Archimedes è la prima importante rivoluzione nella tecnologia delle scatole di trasmissione registrata negli ultimi 50 anni, cambierà il mondo della robotica e delle altre applicazioni meccaniche. I nostri ingranaggi sono privi di denti: si avvalgono della trazione per trasmettere la potenza, inoltre offrono un design flessibile.
Oltre a fornire soluzioni più efficaci in termini di dimensioni, peso, precisione e necessità di manutenzione, le nostre trasmissioni superano alcune tra le più pesanti difficoltà che ostacolano il progresso dell'industria robotica. Ad esempio, il nostro design non sarebbe soggetto ai lunghi tempi di consegna conseguenti alla scarsità di riduttori armonici.
Inoltre possiamo progettare molte varianti delle nostre trasmissioni in modo da consentirne l'utilizzo in qualsiasi asse del robot, anche sugli assi più piccoli dove era possibile solo l'uso di riduttori armonici. Grazie alla flessibilità che offriamo, un'azienda può richiederci una specifica e ricevere in risposta un progetto.
Q. Qual è il legame tra il prodotto e il crescente uso dell'automazione?
Per poter impiegare i robot in massa, è necessaria una tecnologia delle trasmissioni più scalabile. Attualmente, i riduttori armonici rappresentano un significativo collo di bottiglia in termini sia di costi sia di disponibilità. La nostra tecnologia delle trasmissioni consentirà innovazioni che oggi possiamo solo sognare.