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dicembre 05, 2018

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Migliorare la biofarmaceutica attraverso l'automazione

Migliorare la biofarmaceutica attraverso l'automazione

L'insulina, uno dei primi farmaci biologici, è stata commercializzata nel 1982 da Eli Lilly per prolungare la vita dei pazienti diabetici. Ora sono disponibili oltre 2.700 farmaci biologici che stanno cambiando la vita di pazienti affetti da malattie come cancro, artrite reumatoide e sclerosi multipla.

Lo scorso aprile GE Healthcare ha lanciato la sua "fabbrica in scatola", pronta per l'uso, destinata ad accelerare la produzione di terapie basate sui vettori virali. GE Healthcare non è l'unica società a sfruttare la tecnologia per accrescere la produttività nel settore della produzione biofarmaceutica. Nel 2018 la FDA ha concesso sovvenzioni a cinque organizzazioni di ricerca affinché studiassero e raccomandassero miglioramenti per la produzione continua di biofarmaci.

L'automazione è fondamentale per realizzare quei miglioramenti di cui il settore della produzione biofarmaceutica necessita, ad esempio incrementare l'efficienza e la capacità mantenendo nel contempo un'elevata qualità del prodotto. Altri settori manifatturieri, come ad esempio l'industria automobilistica, alimentare ed elettronica, hanno attrezzato i propri all'insegna dell'automazione industriale. L'industria biofarmaceutica, invece, ha incontrato difficoltà a provvedere in tal senso.

Facilitare la flessibilità è una sfida ardua per i produttori biofarmaceutici. Poiché i farmaci personalizzati diventano sempre più popolari, la produzione viene effettuata in quantità più limitate. La produzione su scala ridotta richiede la realizzazione di più prodotti su un'unica linea di produzione con rapide sostituzioni.

La flessibilità è facile da raggiungere in un flusso di lavoro automatizzato. La tecnologia di apprendimento automatico consente alle apparecchiature di adattarsi ai cambiamenti in termini di specifiche dei prodotti, attrezzature e ambiente circostante, quindi una linea di produzione può essere modificata a seconda dei requisiti del farmaco personalizzato.

È ora di automatizzare

I sensori connessi rendono possibile la raccolta di enormi quantità di dati che possono essere memorizzati e analizzati mediante un software di controllo di supervisione e acquisizione dati (SCADA). I risultati dell'analisi dei dati possono ispirare azioni automatizzate atte a migliorare i processi manifatturieri.

Negli stabilimenti biofarmaceutici, i dati possono essere usati per accrescere la comprensione dei processi e migliorarne i relativi parametri, oltre che per garantire la qualità e il rispetto delle disposizioni normative. Ad esempio, i produttori possono raccogliere dati dai bioreattori per tracciare la produzione microbica, ottimizzare i processi e garantire l'alta qualità dell'ingrediente farmaceutico attivo che ne risulta.

Giocare d'anticipo

Le prestazioni delle apparecchiature rappresentano una variabile chiave che incide sulla qualità dei prodotti biofarmaceutici. I produttori possono avvalersi di sensori che raccolgono dati sulle condizioni dei singoli componenti e di un sistema SCADA per implementare una strategia di manutenzione predittiva. Il sistema avvertirà gli ingegneri sull'imminente guasto di un componente, così da consentire loro di ordinare un pezzo di ricambio da un fornitore affidabile e risolvere il problema prima che abbia ripercussioni negative sulla qualità o sulla conformità del prodotto.

Oltre alla raccolta e al trattamento dei dati, l'automazione offre il potenziale per eseguire attività normalmente svolte dagli esseri umani, consentendo maggiore accuratezza e precisione che, nella produzione biofarmaceutica, assumono un'importanza cruciale a causa delle normative del settore e della necessità di omogeneità tra un lotto e l'altro.

I produttori biofarmaceutici, dopo avere automatizzato i singoli processi, devono considerare la connessione di tali processi avvalendosi della tecnologia di Industry 4.0. Questo livello di automazione consente la transizione dal trattamento per lotti al trattamento continuo, aumentando notevolmente la produttività e risparmiando, nel contempo, denaro sulla manodopera.

La tecnologia avanzata comporta un incremento in termini di efficienza, produttività e qualità del prodotto; risulta quindi essere una priorità per le aziende che, come GE Healthcare, si impegnano al massimo per rimanere al passo con la crescente domanda di prodotti biofarmaceutici. L'automazione di uno stabilimento non deve essere un investimento troppo oneroso. Per iniziare, i produttori biofarmaceutici dovrebbero acquistare i sensori per connettere le loro apparecchiature e raccogliere preziosi dati da utilizzare per favorire miglioramento dei processi della fabbrica.

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