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dicembre 14, 2018

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L'industria digitale nel mondo

L'industria digitale nel mondo

Industry 4.0 è divenuta un'espressione molto invisa. Utilizzato per descrivere tutto quel che va dall'automazione modulare al cloud computing, questo termine ha finito per significare cose diverse per persone diverse.

Quando l'espressione Industry 4.0 fu coniata in una conferenza stampa tenutasi alla Fiera di Hannover nel 2011, pochi si resero conto dell'impatto duraturo che avrebbe avuto sull'industria così come la conosciamo. Non solo ha messo in moto una serie di iniziative a livello governativo in Germania, con la piattaforma Industrie 4.0, ma ha anche spinto il resto del mondo ad agire.

Il Regno Unito ad esempio, ha lanciato la propria strategia industriale concentrandosi per essere sempre all'avanguardia sul fronte dell'intelligenza artificiale e delle energie rinnovabili. La strategia vedrà investimenti in numerosi nuovi ambiti tecnologici, come l'investimento di 400 milioni di sterline promesso per le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici e 176 milioni di sterline nella connettività 5G.

Negli Stati Uniti invece la digitalizzazione è stata impiegata per uscire da due decenni di crisi del settore manifatturiero, un periodo caratterizzato dalla perdita di milioni di posti di lavoro. Il programma Manufacturing USA ha consentito la nascita di istituti tecnologici che si stanno facendo strada nella ricerca e nella commercializzazione di tecnologie in settori come quello dell'energia pulita, dei materiali e dei compositi, dei semiconduttori e dell'elettronica ibrida flessibile.

Un settore frammentato

Nonostante la velocità di digitalizzazione di alcuni Paesi, altri muovono i primi passi. L'Italia ad esempio ha lanciato un'iniziativa ufficiale solo da pochi anni e ancora sta cercando di attrarre gli investimenti necessari. Analogamente, mentre la Francia ha compiuto buoni progressi nello sviluppo di sensori autonomi per il recupero dell'energia, deve superare il gap tecnologico prima di poter creare un'industria digitale realmente fiorente

Queste sfide mostrano i variegati percorsi intrapresi dai diversi Paesi verso la digitalizzazione. Se non gestita, la conseguente frammentazione tra i Paesi potrebbe portare a una crescita ridotta e disomogenea delle iniziative di cambiamento a livello mondiale. Per evitare tutto questo è necessaria una leadership realmente risoluta per fornire un approccio coordinato.

Questa frammentazione è in parte spiegata dal fatto che le rivoluzioni industriali che si sono succedute hanno avuto una durata sempre più ridotta. Mentre la Prima rivoluzione industriale - basata sulla generazione di energia tramite il vapore - è durata circa 80 anni, la Seconda - che ha portato alla produzione di massa - è durata circa 44 anni. La Terza, generalmente nota come l'era dell'informazione, ha avuto una durata di circa 31 anni.

Per far luce su tutto questo e offrire a tecnici e imprenditori un'analisi approfondita di tendenze e previsioni in materia di digitalizzazione, abbiamo recentemente pubblicato il nostro secondo libro, 4.0 Sight: Digital industry around the world.

Esso non solo presenta le ultime tendenze nell'automazione, ma analizza anche le nove grandi tecnologie che stanno cambiando il settore così come lo conosciamo. Abbiamo poi intervistato esperti di spicco di aziende come ABB, Toshiba Machine, Renishaw e GE, e abbiamo formulato i nostri scenari per il settore per gli anni a venire.

 

Per scaricare una copia gratuita della versione integrale del libro, visitate www.4sightbook.com

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