automazione

marzo 31, 2021

5 min per la lettura

Robot agricoli autonomi e cosa rappresentano per il settore
Robot agricoli autonomi e cosa rappresentano per il settore

I contadini robot potrebbero sfamare il mondo?

L'automazione è da tempi immemorabili la forza trainante che sta dietro lo sviluppo agricolo. Che si tratti di un acquedotto che porta acqua su lunghe distanze, di mandrie di buoi che consentono di arare estensioni impensabili manualmente, o di moderne mietitrebbie che in un pomeriggio svolgono il lavoro di un'intera stagione, l'automazione è da sempre onnipresente in agricoltura. Ma qual è il futuro che la attende?

Alphabet, società madre di Google, ha recentemente presentato un programma innovativo per sviluppare un robot automatizzato per il settore agricolo. Questi bot sono creati dalla consociata X specializzata in attività di sviluppo, che sta lavorando alle cosiddette tecnolgie "moon shot" in grado, se realizzate, di cambiare il mondo.

Questi contadini robotici sono definiti "plant buggies" ma X, concentrata sullo sviluppo, non ha forse trovato il nome perfetto per loro. Questi robot coltivatori autonomi dovrebbero essere senza dubbio chiamati Growbot?

Proliferazione delle alghe

L'importanza dell'agricoltura è incommensurabile. Tutti i nostri alimenti provengono dal terreno e, dato che i replicatori di materia in stile Star Trek sono ancora lontani, le cose resteranno ancora così nel prossimo futuro prevedibile.

A questo dato si aggiungono una popolazione mondiale in costante crescita e gli effetti sempre più gravi dei cambiamenti climatici che vanno a gravare sull'agricoltura, in affanno nel tentativo di soddisfare la domanda. L'agricoltura intensiva è dominante e impoverisce rapidamente il terreno dei suoi nutrienti.  Ciò ha portato all'uso massiccio di fertilizzanti, pesticidi e agenti chimici antimicrobici dato che i coltivatori mirano a ottenere il massimo da ogni acro di terra.

Questa pratica comporta una serie di problemi: i parassiti sviluppano resistenze ai pesticidi quando questi vengono usati in modo eccessivo, ma uno dei danni maggiori è rappresentato dal dilavamento dei terreni agricoli. Quando piove, una parte importante degli agenti chimici distribuiti nei campi si riversa in torrenti e fiumi per raccogliersi poi nei laghi, nelle paludi e in mare.

Queste sostanze chimiche danneggiano l'ambiente, ma contemporaneamente arricchiscono le acque di nutrienti dando vita al fenomeno dell'eutrofizzazione. Questo produce una vasta proliferazione di alghe, che rapidamente assorbono l'ossigeno disciolto nell'acqua e formano uno strato spesso e opaco che soffoca le forme di vita acquatiche che respirano e vivono grazie alla fotosintesi.

Occhi robotici sulle pannocchie di mais

Il primo prototipo di "plant buggy" minerale era poco più di un paio di bici saldate insieme con degli smartphone puntati verso il terreno ma anche quel prototipo grezzo dimostrò le capacità del sistema mentre attraversava un campo di fragole raccogliendo immagini di ogni pianta accanto alla quale passava.

I prototipi più recenti presentano caratteristiche tecnologiche sostanzialmente più avanzate, con la localizzazione GPS che consente di mappare e registrare la posizione della pianta nel campo e i sensori di visione artificiale avanzata che alimentano con dati visivi sofisticati algoritmi di apprendimento automatico consentendo al software di rilevare la differenza tra piante sane e sofferenti.

Con qualche ulteriore sviluppo, questi dispositivi intelligenti potranno fornire la risposta giusta al problema del dilavamento dei terreni agricoli. Combinando i dati sui modelli di crescita delle piante con il pH del terreno, le letture igrometriche e altri dati esterni, il "buggy" potrebbe fungere da elemento fondamentale per fertilizzare e irrigare in modo totalmente automatizzato e specifico ogni pianta. I "buggy" potrebbero inoltre essere addestrati per rilevare la presenza dei parassiti e delle malattie più comuni, e applicare in modo analogo i pesticidi solo sulle piante che ne hanno bisogno.

Se confrontato con le tecniche di irrigazione, controllo dei parassiti e fertilizzazione diffusa attualmente utilizzate, questo metodo consentirebbe di risparmiare incredibili quantità di acqua e sostanze chimiche. Inoltre, ogni chilogrammo di fertilizzante non distribuito su un campo corrisponde a un chilogrammo in meno che eutrofizza i nostri corsi d'acqua.

Ripristino in caso di guasto sul campo

Questi "plant buggy" hanno grandi potenzialità, ma come accade con tutto ciò che appartiene al mondo dell'ingegneria, c'è sempre un rovescio della medaglia.

Concentrare tutto in un unico dispositivo high-tech incaricato di irrigazione, fertilizzazione e disinfestazione apre le porte a potenziali gravi perdite in caso di malfunzionamento. Ogni ora di attesa di un pezzo di ricambio è un'ora in più in cui le piante si seccano o vengono decimate dai parassiti. Per le piccole aziende i rischi sono ancora maggiori in quanto possono essere ubicate in zone remote e disporre di un minor numero di "plant buggy".

Tutto questo può portare a un insieme di gravi problemi sulla catena di approvvigionamento dato che pochi componenti devono essere recapitati in regioni difficilmente raggiungibili, al più presto possibile. Per questo EU Automation è a vostra completa disposizione. Se decidete di affidarvi a noi, riceverete componenti nuovi, ricondizionati e obsoleti in 24 ore ovunque in Europa e in 72 ore nel resto del mondo.

Per maggiori informazioni visitate euautomation.com.

Articoli Collegate

Torna in cima
Torna in cima
[{ "site.code": "it", "general.cookie_message": "Utilizziamo i cookie per assicurare la corretta funzionalità e la sicurezza del nostro sito. Cliccando su “Accetta tutti i cookie” ci permetti di fornirti la miglior esperienza possibile.", "general.cookie_privacy": "EU Automation utilizza i cookie", "general.cookie_policy": "Informativa sui cookie", "general.cookie_dismiss": "Accetta tutti i cookie" }]