#tecnologia

gennaio 09, 2019

4 min per la lettura

Concorde — una storia di grande ispirazione

Concorde — una storia di grande ispirazione

Quest'anno ricorre il 50° anniversario del primo volo del Concorde, decollato da Tolosa, in Francia, il 2 marzo 1969 per il suo primo test. Anche se non più operativo, lo sviluppo del Concorde ha portato all'avanzamento di tecnologie innovative, che tutt'oggi aiutano gli ingegneri aerospaziali a sviluppare nuovi velivoli ad alta velocità.

Lo sviluppo di un aeromobile che fosse in grado di garantire un trasporto supersonico presentò agli ingegneri numerosi ostacoli da superare. Ad esempio, il velivolo richiedeva un'enorme quantità di energia e di carburante per contrastare il notevole attrito provocato dalla velocità elevata.

Il team di ingegneri progettò l'aereo in modo da superare tali problematiche; il Concorde poteva raggiungere i 2179 km orari e volare da New York a Parigi in meno di tre ore. Per 27 anni ha trasportato i passeggeri a oltre il doppio della velocità del suono. Tuttavia le spese operative, l'incidente del 2000 e gli attacchi terroristici dell'11 settembre hanno contribuito alla decisione di dismettere il velivolo nel 2003.

Anche se nessun velivolo supersonico commerciale ha sostituito il Concorde, la tecnologia che gli consentiva di superare la barriera del suono non va dimenticata.

Elettrificazione

Il Concorde è stato il primo aereo a utilizzare il sistema di controllo in volo "Fly-by-wire". Invece di funzionare tramite cavi e aste di spinta che collegavano fisicamente le ali e le superfici dell'aereo ai comandi del pilota, i sistemi "Fly-by-wire" convertivano le istruzioni del pilota in segnali elettrici che controllavano gli attuatori.

I sistemi "Fly-by-wire" sono più leggeri rispetto ai sistemi manuali in quando non necessitano di componenti meccanici. Inoltre, ottimizzano l'impostazione del trim, che riduce la resistenza consentendo al velivolo di raggiungere velocità molto elevate.

Muso inclinabile

I velivoli sono pensati in termini aerodinamici, allo scopo di ridurre la resistenza. Tuttavia, il muso estremamente lungo, sottile e aerodinamico inizialmente progettato per il Concorde ostruiva la visibilità del pilota. Per risolvere il problema, la Marshall Aerospace di Cambridge sviluppò una sezione del muso a geometria variabile. Questa configurazione consente di passare da un profilo orizzontale dritto che riduce la resistenza a uno inclinabile che garantisce una migliore visibilità in fase di atterraggio.

Un sistema con muso inclinabile fu usato anche nel Tupolev Tu-144, l'unico altro velivolo supersonico che abbia mai volato, e sarà probabilmente una caratteristica importante nei velivoli ad alta velocità del futuro.

Ala a delta

Uno dei primi prototipi del Concorde aveva una ridotta apertura alare per ridurre la resistenza, ma questo design ne limitava anche la portanza. Per risolvere il problema, il team inserì delle ali a delta triangolari per aumentare la portanza producendo dei forti vortici sulle superfici superiori ad angoli d'incidenza elevati, riducendo la pressione dell'aria.

Il team tecnico dovette risolvere il problema di far combaciare il centro della pressione con il centro di gravità del velivolo. Normalmente questo si ottiene spostando la posizione dell'ala, ma poiché le ali a delta del Concorde coprivano l'intera lunghezza della fusoliera, questo non era possibile. Di conseguenza, l'unica forma adatta era quella di un'ala ogivale, una sorta di curva sigmoide.

Il volo inaugurale del Concorde il 2 marzo 1969 durò appena 27 minuti, prima che dei forti venti lo constringessero all'atterraggio. Tuttavia il velivolo battè numerosi record mondiali, compreso il volo più veloce dall'aeroporto John F. Kennedy a Londra Heathrow realizzato in appena 2 ore, 52 minuti e 59 secondi.

Anche se il ritiro del Concorde arrivò molto prima di quanto sperato, le scoperte e le invenzioni di coloro che lo progettarono e svilupparono possono essere utilizzate ancora oggi per ispirare la progettazione e la produzione di nuovi velivoli ad alta velocità. In un settore in rapida crescita, gli ingegneri aerospaziali possono guardare al passato, ma anche al futuro, per sviluppare progetti creativi e di grande innovazione.

[{ "site.code": "it", "general.cookie_message": "Questo sito web utilizza i cookie per essere sicuri di ottenere la migliore esperienza sul nostro sito.", "general.cookie_learnmore": "Ulteriori informazioni", "general.cookie_dismiss": "Fatto!" }]